• Dr Federico Durello

Saltare i pasti non fa dimagrire I consigli del nutrizionista


Ogni buon nutrizionista ti consiglierà di non saltare i pasti per dimagrire: questa teoria secondo la quale non mangiare durante la giornata faccia bene all’organismo, è deleteria per il benessere fisico e l’equilibrio metabolico.

Saltare i pasti non solo non aiuta a dimagrire, ma crea danni all’intero organismo perchè:

  • Rallenta il metabolismo

  • Predispone alla perdita di massa magra (fibra muscolare)

  • Predispone ad aumentare la massa adiposa (grasso sottocutaneo localizzato)

  • Predispone alla produzione di corpi chetonici

  • Predispone allo stress fisico e metabolico (nervosismo)

  • Predispone all’aumento di peso nel tempo

Una condizione di privazione che mette l’organismo in una condizione di “allerta” dovuto al conseguente abbassamento del valore glicemico nel sangue (ipoglicemia), diminuzione del benessere energetico, blocco del metabolismo (difesa organica), da qui derivano tutti i sintomi tipici del digiuno: capogiri, astenia e debolezza fisica, sonnolenza, emicrania.

La mancanza di cibo provoca stress e nervosismo causato da un maggior rilascio di cortisolo, - l’ormone dello stress - da parte delle ghiandole surrenali;

il cervello richiederà il glucosio necessario al suo nutrimento, stimolando l’appetito verso tutte le tipologie di cibo più calorico e meno sano (junk-food)

Digiuno ed effetti negativi sull’organismo

Saltare un solo pasto provoca effetti negativi da subito.

La perdita di peso derivata dall’astensione dal cibo equivale alla perdita di massa muscolare (massa magra) e acqua.

Al contrario, la massa grassa, la vera nemica della bilancia si depositerà perchè l’organismo brucerà meno calorie al pasto successivo.

Questo deterioramento coinvolge anche il cuore in quanto muscolo, con conseguenti disturbi dell’apparato cardiovascolare, alterazioni del ciclo mestruale, infertilità.

Quando si digiuna specialmente, se ciò accade spesso, il corpo è in carenza di nutrienti e allora si aiuterà da solo, ricavando le molecole nutritive degradando sé stesso.

Il digiuno costringe l’organismo ad utilizzare riserve di glucosio da muscoli e fegato (GLICOGENOLISI) sottoponendo quest’ultimo ad un lavorio maggiore;

successivamente utilizza i trigliceridi per ricavare glicerolo, da cui deriverà altro glucosio (GLUCONEOGENESI).

Da qui si ha produzione di corpi chetonici ossia l’acetone, acetoacetato ed il D-beta - idrossibutirrato (CHETOSI) sostanze tossiche per l’organismo.

L’acetone è molto volatile e viene eliminato attraverso la respirazione, (verificabile dall’alito acre) gli altri due, invece vengono trasportati nel sangue e sono causa di acidosi che è una condizione caratterizzata da un aumento di acidità del sangue (abbassamento di pH ).

La chetosi (detta anche acetonemia) è una condizione che si manifesta durante il digiuno prolungato, in carenza di carboidrati o per intenso consumo di energia (attività fisica prolungata) quindi in tutte quelle condizioni di deficit glucidico (ipoglicemia), un po’ come succede in età pediatrica (es. condizione febbrile, vomito) e nei diabetici non controllati.

Dieta e carboidrati: mangiare pasta e pane per dimagrire

Altro classico errore è non mangiare carboidrati: questa abitudine errata porta alla diminuzione di serotonina, regolatore di molteplici attività a livello del Sistema Nervoso Centrale, quali controllo della soglia del dolore, induzione del sonno, regolazione dell’attività endocrina ipofisaria, eccitabilità neuronale, termoregolazione, appetito, comportamento sessuale, aggressività.

Molteplici studi hanno dimostrato che un aumento dei livelli della serotonina (cosa che non avviene in carenza di carboidrati) porta ad innalzamento del tono dell’umore, diminuzione dell’appetito, miglioramento del sonno.

Viceversa, sindromi depressive si manifestano, nella maggior parte dei casi, a causa di un difetto di serotonina… in diete sbagliate il passo verso la depressione può essere breve.

Diffidate, quindi, da diete miracolose che vi promettono cali assurdi e tempestivi di peso o vi propongono prolungati digiuni ricordando che per dimagrire, bisogna imparare a mangiare sano!

Mettersi a dieta significa imparare a mangiare in modo sano ed equilibrato: digiuni forzati e rapidi cali di peso danneggiano l’organismo talvolta in modo irreparabile.

Per questo è preferibile consultare un nutrizionista prima di intraprendere un percorso che potrebbe rivelarsi deleterio.

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dietaperte

Nutrizionista a Verona e Mantova
Dr. Federico Durello
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October 28, 2015

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